Focus

Non assuefarsi alle tragedie di migranti/profughi

I dati "reali" sulla situazione migratoria italiana
Di
Piero Innocenti
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La Germania, in queste ore, torna al regolamento di Dublino (ma non era stato superato dagli eventi?) in tema di accoglienza ai migranti, anche nei confronti dei siriani e li blocca alla frontiera. La Slovenia comincia a blindare il confine con la Croazia, con il filo spinato. L'Ungheria, come noto, da diverse settimane, ha inviato l'esercito a controllare i confini dalla "invasione" straniera. Ulteriore stretta anche in Inghilterra, con il premier che parla di riduzione dell'alto livello di immigrazione tra le condizioni per restare nell'UE. Tutto questo mentre, a migliaia, approdano ancora nelle isole greche, provenienti dalla vicina Turchia, e Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite, lancia l'ennesimo (inascoltato) appello contro "… creazione di frontiere, criminalizzazione e regimi di detenzione ...", che non risolveranno il problema migratorio (Corriere della Sera 11 novembre 2015, "Le attuali politiche su rifugiati e migranti non sono adeguate").

Appello che arriva proprio nel momento in cui, anziché "… assicurare vie d'accesso più sicure e legali per migranti e rifugiati ...), si scopre l'ennesimo espediente del traffico illegale di persone, gestito ... sotto i tendoni dei nostri circhi. È l'esito della operazione "Golden Circus", condotta dalla squadra mobile di Palermo e conclusa, tre anni dopo, con 41 arresti, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, di circa 600 cittadini dell'India, del Pakistan, del Bangladesh, giunti in Italia, con assunzioni fittizie, dopo aver pagato somme oscillanti tra i 15mila e i 20mila euro per un giro d'affari intorno ai 7 milioni di euro.

Si tratta di una delle oltre 120 operazioni di contrasto al contrabbando di esseri umani e alla tratta, condotte negli ultimi cinque anni dalle nostre forze di polizia in territorio nazionale. Proseguono, intanto, le attività di soccorso nel Mediterraneo. Dall'inizio dell'anno al 10 novembre u.s., sono stati 142.469 i migranti soccorsi e di questi 1.799 sono stati considerati "migranti irregolari" mentre i restanti 140.670 costituiscono il blocco dei richiedenti asilo. Nello stesso periodo del 2014, erano stati 155.332 gli stranieri soccorsi. La Libia è ancora il paese con il record delle provenienze, con 127.272 persone (in diminuzione di circa 5mila rispetto all'analogo periodo del 2014), seguita dall'Egitto (11.114) e Turchia (2.471).

Quanto alle nazionalità, gli eritrei sono la componente maggioritaria (37.809), seguiti dai nigeriani (19.577), somali (11.062), sudanesi (8.737) e siriani (7.286). I dispositivi aeronavali in atto nel Mediterraneo (Mare Sicuro della nostra Marina Militare, dal marzo 2015, Tritone dal novembre 2014, EunavforMed da maggio 2015), anche se con finalità diverse, di fatto, hanno contribuito ad uno spostamento del flusso migratorio verso la Turchia e, da lì, verso la Grecia e i Balcani.

Aree in cui le sofferenze, già indicibili, di queste persone sono andate aumentando grazie a leader politici e istituzionali di alcuni Paesi, che hanno alimentato la xenofobia e fatto discorsi contrari a quei principi e valori che sembravano basilari per l'Unione Europea. Anche la nostra Polizia di Frontiera, sulla scorta di direttive ministeriali, ha intensificato i controlli nel 2015, rintracciando 25.286 stranieri irregolari e respingendone 6.769 (al primo novembre).

Nei sei Cie (Centri di identificazione ed espulsione esistenti sul territorio nazionale), nel 2015, sono stati trattenuti 4.446 stranieri di cui 2.372 (il 53,35%) espulsi al termine delle procedure, mentre, per i restanti, non si è potuto procedere perché non identificati (242) o per altri motivi (1.832). Quarantuno quelli rimpatriati nel 2015 (al nove novembre) per motivi di sicurezza dello Stato o perché risultati contigui ad organizzazioni terroristiche (furono 11 nel 2014, 13 nel 2013, 27 nel 2012).

Quanto agli stranieri che soggiornano regolarmente in Italia (rilevazione del 31 ottobre c.a.) e sul conto dei quali si danno, spesso, i "numeri" solo per creare paura e ansia, sono 4.034.286 (di cui 849.014 minori iscritti sul titolo di soggiorno del genitore o affidatario) in prevalenza di nazionalità marocchina (530.710), albanese (503.750), cinese (336.853), ucraina (241.994) e indiana(172.013).

L'Italia, a dire il vero, ha fatto la sua parte e si sta prodigando per questa umanità in fuga dai loro Paesi e in cerca di un pò di accoglienza e di sicurezza. Ma gran parte dell'UE, sul punto, continua ad essere una penosa delusione.