Focus

BREVI NOTE SUGLI OBBLIGHI DI MANUTENZIONE DEL BENE LOCATO

La previsione dell'art. 1571 c.c.
Di
Vincenzo Cuffaro

I trenta anni che ci separano dall’emanazione della legge n. 392/78 hanno finito inevitabilmente per riportare all’attenzione dell’interprete le regole del codice la cui lettura è rimasta, per lungo tratto di tempo, come offuscata dalle regole peculiari sulle quali tante pagine sono state spese. Tornando dunque all’esame delle disposizioni del codice, può essere utile, raccogliendo la sollecitazione che ha ispirato il Convegno, riconsiderare brevemente le norme che, nel delineare le obbligazioni che gravano sul locatore, disciplinano specifiche fattispecie. L’art. 1571, n. 1 c.c. precisa che il bene consegnato dal locatore deve essere «in buono stato di manutenzione»; la norma, certamente dispositiva, va intesa sempre in relazione alla realizzazione dell’interesse del conduttore il quale, in mancanza di patto espresso, può solo pretendere che la cosa abbia quelle caratteristiche che sono oggettivamente necessarie all’uso pattuito. Merita ricordare che l’intervenuta abrogazione dell’art. 21 della legge n. 392/78 ha fatto venir meno, per le locazioni di immobili urbani ad uso di abitazione, cui la disposizione si riferiva, la questione della diversa incidenza dello stato di manutenzione dell’appartamento sulla determinazione del canone e, in sostanza, sulle modalità di adempimento del locatore alla previsione legale.

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