Focus

Love is in the bin

Aspetti legali e non dell'arte della distruzione dell'opera
Di
Gloria Gatti
Pubblicato in:

Il  25 gennaio 2019, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale - Piazza Duomo a Milano, si è tenuto il Convegno di apertura dell’anno giudiziario 2019, intitolato: “La circolazione delle opere d’arte”. L’evento è stato organizzato dall’Ordine degli avvocati di Milano attraverso la Fondazione forense.

Riportiamo l'incipit dell'intervento dell'avvocato Gloria Gatti esperta di diritto dell'arte

Il 5 ottobre 2018 a Londra, durante la Frieze Week, nell’affollata e concitata Sale Room di Sotheby’s si è recitato a soggetto.

L’ultimo lotto della Contemporary Art Evening Auction, la “Girl with Balloon”, dello street artist noto con lo pseudonimo di Banksy, di cui non si conosce la vera identità dopo essere stato aggiudicato a una non meglio identificata collezionista

al prezzo di 1.042.000 di sterline – comprese commissioni – in pochi secondi al colpo di martelletto del banditore si è autodistrutto.

Il giorno successivo tramite il suo profilo Instagram il “writer dei ratti” ha dichiarato di aver anni prima nascosto nella cornice un tagliacarte elettrico, comandato a distanza che avrebbe azionato nel caso in cui il dipinto fosse passato in asta, come poi è effettivamente avvenuto.

Dell’ordigno nessuna menzione nel catalogo d’asta e neppure nel condition report. Banksy ha rivendicato la paternità del gesto, citando Picasso: “l’impulso di distruggere è anche un impulso creativo”, ha rinominato l’opera “Love is in the bin

e ha fornito un’autentica per la “nuova opera” del Pest Control Office.

Leggi l'articolo completo