Focus

A proposito dei meccanismi di recupero a disposizione dell’imputato processato in sua assenza

Di
Domenico Potetti

1. L’onere di tenersi informato.
La scelta di fondo del legislatore della L. n. 67 del 2014 sta nella norma più emblematica della novella, e cioè nel comma secondo dell’art. 420 bis c.p.p..
Questa disposizione prima indica una serie di fatti giuridici tipici che impongono di procedere in assenza dell’imputato, e quindi prevede una clausola di chiusura che esprime l’elemento essenziale del processo in assenza dell’imputato, e cioè che “…risulti comunque con certezza che lo stesso è a conoscenza del procedimento…” (a parte il caso dell’imputato che si è volontariamente sottratto alla conoscenza del procedimento o di atti del medesimo).
In questo modo il legislatore (pur rispettando il presupposto consistente nella volontarietà e non equivocità della rinuncia dell’imputato a partecipare al suo processo, capisaldi della giurisprudenza della Corte EDU), concepisce un onere di collaborazione dell’imputato, che potremmo definire come l’ “onere di tenersi informato” sull’esistenza, sul contenuto e sul corso del procedimento che lo riguarda.
Com’è stato correttamente osservato in dottrina (1), il sistema introdotto con la L. n. 67 del 2014 è stato concepito nel senso che la mancanza della prova certa che l’imputato abbia conoscenza della data dell’udienza (perché lo stesso non ha ricevuto personalmente l’avviso di fissazione di essa) viene compensata dalla prova della conoscenza dell’esistenza del procedimento, cui si fanno conseguire oneri di informazione e di collaborazione a carico dell’imputato stesso.Del resto l’attuale rito penale (al contrario di quello precedente al 1989) è fondato anche sulle specifiche iniziative e sul protagonismo delle parti, le quali non sono più titolari solo di poteri tesi a limitare l’autorità del giudice, ma condividono con questi la responsabilità dell’andamento del processo. Da ciò consegue la necessità che esse si assumano oneri strumentali rispetto allo stesso esercizio dei poteri di cui sono titolari, quale è appunto, nel nostro caso, l’onere di seguire ed informarsi circa il corso del procedimento. Questa premessa s’impone all’interprete, essendo costituzionalmente obbligata. 

Sommario: 
1. L’onere di tenersi informato. 2. I meccanismi di recupero a disposizione dell’assente; dalla conoscenza del procedimento alla conoscenza del processo. 3. Gli oneri ulteriori dell’imputato.
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