Domenico Dalfino
A distanza di circa due anni dalla riforma del processo civile
c.d. Cartabia del 2021-2022, il legislatore delegato, anche sulla
scorta dei rilievi, delle osservazioni e delle opzioni interpretative suggerite
dalla dottrina, nonché in considerazione dell’applicazione giurisprudenziale
(ma non degli “aggiustamenti” costituzionalmente orientati prospettati dalla
Consulta), ha tentato di correggere il tiro sulle soluzioni tecniche introdotte
dalla riforma (l. delega 26 novembre 2021 n. 206 e d.leg. 10 ottobre
2022 n. 149), che si sono rivelate solo in parte efficaci, con un nuovo
decreto legislativo (31 ottobre 2024 n. 164). Infatti, in sede
applicativa sono subito emerse criticità, persino sotto il profilo della tenuta
sistematica di talune norme; dove, invece, questioni interpretative non sono
sorte, non si è comunque ottenuto un significativo e netto guadagno in termini
di accelerazione e alleggerimento dei carichi giudiziari pendenti. Inoltre,
mentre sul piano organizzativo l’Ufficio per il processo (implementato e
risistemato dal d.leg. 10 ottobre 2022 n. 151) sembra abbia finora dato buoni
frutti, sul piano ordinamentale si è dovuto prendere atto della
necessità di rinviare ancora l’effettiva operatività del «Tribunale della
famiglia» a fronte dell’attuale inesistenza delle condizioni indispensabili per
il suo funzionamento.
In questa seconda edizione del
volume gli autori della prima e altri che ad essi si sono aggiunti analizzano la
riforma, le sue applicazioni e il “correttivo” con taglio sistematico e
con il medesimo approccio intellettualmente scevro da preconcetti
ideologici.
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