Con sentenza n. 17485 del 29 marzo-30 aprile 2024, la prima sezione penale
della Corte di Cassazione ha ribadito che, in tema di reato continuato, l'unicità del disegno criminoso presuppone l'anticipata ed unitaria ideazione
di più violazioni della legge penale, già presenti nella mente del reo nella
loro specificità, e che la prova di tale congiunta previsione deve essere
ricavata, di regola, da indici esteriori che siano significativi, alla luce
dell'esperienza, del dato progettuale sottostante alle condotte poste in essere
(Cass. pen., sez. IV, 17 dicembre 2008, n. 16066).
Il giudice dell'esecuzione, nel valutare l'unicità del disegno criminoso, non può attribuire rilievo ad un programma di attività delinquenziale che sia meramente generico, essendo invece necessaria la individuazione, fin dalla commissione del primo episodio, di tutti i successivi, almeno nelle loro connotazioni fondamentali, con deliberazione, dunque, di carattere non generico, ma generale...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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