Con ordinanza n. 11108 del 27 aprile
2023, la sezione lavoro della Corte di Cassazione è tornata sul danno non
patrimoniale.
Le Sezioni Unite, con le sentenze nn.
26972 e 26975 dell'11 novembre 2008, hanno posto in rilievo il carattere
unitario del danno non patrimoniale, quale categoria giuridica distinta da
quella del danno patrimoniale, incasellando in essa, al fine di evitare
duplicazioni risarcitorie, tutte le diverse "voci" elaborate dalla
dottrina e dalla giurisprudenza (danno estetico, danno esistenziale, danno alla
vita di relazione, ecc.) che non richiedono uno specifico ed autonomo statuto
risarcitorio (inteso come metodologia dei criteri liquidatori per equivalente),
ma possono venire in considerazione solo in sede di adeguamento del
risarcimento al caso specifico, attraverso il meccanismo della cd. Personalizzazione.
Si è affermato che, in tema di liquidazione del danno non patrimoniale, ai finì della c.d. "personalizzazione" del danno forfettariamente...
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