Con sentenza n. 27108 del 5 aprile 2023 (dep. 22 giugno 2023), la seconda sezione penale della Corte di cassazione ha esaminato i rapporti tra estorsione, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e atti persecutori.
La Corte, nella sua più autorevole composizione, ha anche di recente precisato che "i delitti di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alla persona e di estorsione, pur caratterizzati da una materialità non esattamente sovrapponibile, si distinguono essenzialmente in relazione all'elemento psicologico: nel primo, l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella convinzione non meramente astratta ed arbitraria, ma ragionevole, anche se in concreto infondata, di esercitare un suo diritto, ovvero di soddisfare personalmente una pretesa che potrebbe formare oggetto di azione giudiziaria; nel secondo, invece, l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella piena consapevolezza della sua ingiustizia".
Le Sezioni Unite hanno inoltre...
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