Con sentenza n.
8299 del 13 settembre 2023, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha
ribadito che la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio dal privato
che lamenta il ritardo ha natura di interesse legittimo pretensivo, atteso che
trattasi di danno da ritardo nell’adozione di un provvedimento favorevole.
La relazione
giuridica che si instaura tra privato e l’amministrazione è caratterizzata da
due situazioni soggettive entrambe attive, l’interesse legittimo del privato e
il potere dell’amministrazione nell’esercizio della sua funzione, finalizzato
al perseguimento dell’interesse pubblico (cfr., sulla struttura del rapporto
amministrativo, Cons. Stato, Ad. Plen. 7/2021).
In questo caso, quindi, è configurabile non già un obbligo giuridico in capo all’amministrazione rapportabile a quello che caratterizza le relazioni giuridiche regolate dal diritto privato (da cui scaturirebbe una responsabilità da inadempimento ex art. 1218 c.c.), ma...
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