Con sentenza n. 3007 del 2 aprile 2024, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha affermato che il divieto di cumulo della qualità di progettista e di esecutore dei lavori per la stessa opera pubblica ha, secondo la costante giurisprudenza in materia, la duplice funzione di evitare, nella fase di selezione dell’appaltatore dei lavori, che sia «attenuata la valenza pubblicistica della progettazione» di opere pubbliche (così: Cons. Stato, sez. V, 21 giugno 2012, n.3656), e cioè che gli interessi di carattere generale ad essa sottesi siano sviati a favore dell’interesse privato di un operatore economico, con la predisposizione di progetto da mettere a gara ritagliato “su misura” per quest’ultimo, anziché per l’amministrazione aggiudicatrice, e che la competizione per aggiudicarsi i lavori sia perciò falsata a vantaggio dello stesso operatore (così testualmente Cons. Stato, sez. V, 9 aprile 2020, n. 2333, che richiama, id. 17 aprile 2017, n. 3779 e 2...
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