Con sentenza n. 13341 del 14 febbraio-2 aprile 2024, la sesta sezione penale
della Corte di Cassazione ha ribadito il principio di diritto secondo il quale
integra il reato di esercizio abusivo di una professione di cui all'art. 348 c.p.,
il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via
esclusiva a una determinata professione, siano univocamente individuati come di
competenza specifica di essa, allorché lo stesso compimento venga realizzato
con modalità tali, per continuatività, onerosità e organizzazione, da creare,
in assenza di chiare indicazioni diverse, le oggettive apparenze di un'attività
professionale svolta da soggetto regolarmente abilitato (Cass. pen., sez. un.,
15 dicembre 2011, n. 11545).
In senso conforme a tale orientamento si è, altresì, puntualizzato che non commette il reato di abusivo esercizio della professione di avvocato il soggetto che si limiti all'occasionale complimento di una attività stragiudiziale, non...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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