Con ordinanza n. 4626 del 21 febbraio 2024, la sezione lavoro
della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di risarcimento del danno per i
casi di conversione del contratto di lavoro a tempo determinato.
L’art. 32, comma 5, della legge 183 del 2010 prevede: “Nei casi
di conversione del contratto a tempo determinato, il giudice condanna il datore
di lavoro al risarcimento del lavoratore stabilendo un'indennità
onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12
mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri
indicati nell'articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604”.
In base al disposto dell’art. 1, comma 13, della legge 92 del 2012, “La disposizione di cui al comma 5 dell'articolo 32 della legge 4 novembre 2010, n. 183, si interpreta nel senso che l'indennità ivi prevista ristora per intero il pregiudizio subito dal lavoratore, comprese le conseguenze retributive e contributive relative al periodo...
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