La terza
sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 6896 del 13 luglio 2023, ha
richiamato la consolidata giurisprudenza amministrativa formatasi in materia di
interdittiva antimafia che, ai fini della formazione del giudizio di pericolo
di esposizione a forme di condizionamento malavitoso delle imprese, distingue
nettamente l’area di intervento (e la procedura) amministrativa della
prevenzione in funzione di tutela della pubblica sicurezza, che costituisce la
soglia di massimo avanzamento della prevenzione, rispetto a quella giudiziaria
della repressione dei reati commessi (Corte Cost., sentenze nn. 180 e 118 del
2022, n. 178 del 2021 e n. 57 del 2020; Cons. Stato, Ad. Plen., 6 aprile 2018,
n. 3).
Altrettanto pacifica è la giurisprudenza che ha chiarito che gli elementi posti a base dell’informativa possono essere anche non penalmente rilevanti o non costituire oggetto di procedimenti o di processi penali o, addirittura e per converso, possono essere già stati...
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