Con sentenza n. 5157 del 10 giugno 2024,
la quarta sezione del Consiglio di Stato ha ribadito la legittimità, in via
generale, dell’applicazione del c.d. “distanziometro” alle sale gioco e
scommesse (cfr., da ultimo, le sentenze nn. 3627 del 2024 e 9271 del 2023).
Il cd. distanziometro - ovvero in
sintesi una normativa che vieta l’apertura e l’esercizio di sale gioco o
scommesse come quella gestita dalla ricorrente appellante a distanza pari o
inferiore ad un certo valore, indicato dalla normativa stessa, da luoghi cd.
sensibili - è istituto presente nel nostro ordinamento, attraverso le varie
leggi regionali che lo prevedono, da ormai più di un decennio.
La giurisprudenza costituzionale – in particolare le sentenze 10 novembre 2011 n.300 e 11 maggio 2017 n.108 - se ne è occupata anzitutto per escludere che una legislazione di questo tipo violi l’art. 117 comma 2 lettera h) e comma 3 della Costituzione in quanto invasiva della competenza statale in...
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