Con sentenza n.
186 del 9 ottobre 2023, la Corte Costituzionale ha affrontato la questione se
sia irragionevole l’opzione del legislatore di dettare una disciplina per
categorie senza operare distinzioni al suo interno in base alle modalità di
svolgimento dell’attività lavorativa, e in particolare per le ipotesi del
cosiddetto lavoro agile.
In realtà, in una prima fase della pandemia, il legislatore aveva adottato un modello che, pur individuando in determinate categorie i destinatari dell’obbligo vaccinale, ne delimitava il perimetro in modo tale da rapportarlo al concreto svolgimento dell’attività lavorativa e ammettendo anche la possibilità di utilizzare diversamente, nel contesto lavorativo, coloro che non si sottoponessero alla vaccinazione. Successivamente, a seguito dell’aggravarsi della situazione sanitaria, il legislatore è addivenuto a una scelta più radicale, che, nella sua valutazione, meglio consentisse di far fronte all’evolversi della...
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