Con sentenza n. 534 del 16 gennaio 2024, la quarta sezione
del Consiglio di Stato ha affermato che il Piano attuativo ha carattere di
tendenziale stabilità, in quanto specifica le modifiche del territorio, in una
prospettiva in cui si definisce nel dettaglio la pianificazione determinando
l’assetto definitivo del territorio; ciò lo differenzia dal Piano regolatore
che ha una prospettiva più di massima, circa l’utilizzazione dei suoli
relativamente a quello che è consentito e a quello che è vietato nel territorio
comunale sotto il profilo urbanistico ed edilizio (cfr. Cons. Stato, sez. II,
13 giugno 2019, n. 3977).
In materia edilizia costituisce ius receptum l’eccezionalità dei casi in cui il piano regolatore generale consenta il rilascio del permesso di costruire diretto, senza previa approvazione dello strumento attuativo; pure in presenza di una zona già urbanizzata, la necessità dello strumento attuativo è esclusa solo nei casi nei quali la situazione...
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