Con sentenza n. 1931 del 28 febbraio 2024, la terza sezione del Consiglio di Stato è intervenuta sulla revoca delle erogazioni disposte in favore del superstite della vittima della criminalità organizzata disciplinata dall’art. 1, comma 2, lett. b), L. 20 ottobre 1990, n. 302, come modificato dall’art. 2-quater D.L. 2 ottobre 2008, n. 151, inserito dalla legge di conversione 28 novembre 2008, n. 186, ai sensi del quale costituisce condizione per il conseguimento dell’elargizione che “il soggetto leso risulti essere, del tutto estraneo ad ambienti e rapporti delinquenziali …”.
La previsione, nella sua attuale formulazione, scaturisce dall’intervento soppressivo delle parole “al tempo dell’evento” operato con l’art. 2-quater D.L. 2 ottobre 2008, n. 151, inserito dalla legge di conversione 28 novembre 2008, n. 186. La suddetta condizione, prevista per la vittima diretta dell’azione lesiva della criminalità organizzata, era ab origine estesa...
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