Con sentenza n. 10621 del 20 febbraio 2024 (dep. 13 marzo 2024),
la sesta sezione penale della Corte di cassazione è tornata a occuparsi della
rilevanza della distinzione del concetto di "coabitazione" da quello di "convivenza" ai fini del reato di maltrattamenti in famiglia ex
art. 572 c.p.
Come recentemente rimarcato da questa Corte alla luce della sollecitazione proveniente dal Giudice delle leggi (Corte Costituzionale, sentenza n. 98 del 2021), il divieto di interpretazione analogica delle norme incriminatrici (art. 14, preleggi), immediato precipitato del principio di legalità (art. 25 Cost.), nonché la presenza di un apparato normativo che amplia Io spettro delle condotte prevaricatrici di rilievo penale tenute nell’àmbito di relazioni interpersonali non qualificate, impongono, nell’applicazione dell’art. 572 c.p., di intendere i concetti di "famiglia" e di "convivenza" nell’accezione più ristretta: quella, cioè, di una comunità connotata da una...
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