La quinta sezione della Corte europea dei diritti dell’uomo, nella
causa Karter contro Ucraina n. 18179/17 dell’11 aprile 2024, ha posto
l’attenzione sul fatto delle aggressioni fisiche e verbali motivate
dall’orientamento sessuale della vittima, inquadrando tali gesta come
«trattamenti inumani e degradanti» a norma dell’articolo 3 della Convenzione
europea dei diritti dell’uomo, auspicando e sollecitando che tali reati contro
la persona vengano adeguatamente indagati nei Paesi dell’Unione.
La Corte EDU, significativamente, evidenza il degrado che risiede nelle
aggressioni, con l’aggravante del movente omofobico, richiamando a celeri,
tempestivi ed efficienti interventi delle autorità inquirenti e sollecitando
opportune indagini che tengano conto di ogni elemento strettamente unito
all’aggressione, comprendendo, dunque, ovviamente, anche il movente (cfr.
Adnaralov contro Ucraina, n.10493/12, § 39 del 27 novembre 2014).
Proprio al fine di condurre...
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