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LE PERICOLOSE DERIVE "DEL DIRITTO EMERGENZIALE"

Data: 30/03/2020

Il continuo susseguirsi di provvedimenti recanti prescrizioni e obblighi, talvolta diversificati in base alla Regione o addirittura al Comune nel quale si vive, in uno con il mutamento delle sanzioni, prima penali, poi amministrative, poi di nuovo penali, a seconda di come venga qualificata la condotta, pone a rischio la tenuta del principio di legalità: solo una regola precisa e inequivoca consente al consociato di rispettarla legittimando l’ordinamento a sanzionarne l’eventuale violazione.

Fermo restando il sacrosanto obiettivo perseguito dal Governo di contrastare e contenere il contagio da Coronavirus, con il “diritto emergenziale” anche il cittadino più ligio e rispettoso delle regole può incorrere in responsabilità, perfino di natura penale, con tutto ciò che ne consegue.

Le norme penali sono funzionali ad influire sul comportamento dei destinatari, ma tale carattere difetta in alcune delle prescrizioni imposte, perché il loro contenuto, a tratti indefinito, ondivago e variabile, non è in grado di orientare il comportamento sociale richiesto e finisce per influire sulla sussistenza stessa della colpevolezza.

Valerio de Gioia e Piergiorgio Assumma