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NJIUS - La Regione non può delegare ai Comuni le funzioni ad essa attribuite dal codice dell’ambiente nella gestione dei rifiuti

Commento alla sentenza Corte costituzionale n. 189 del 7 ottobre 2021

Data: 07/10/2021

Sulla nuova rivista digitale NJUS diretta da Valerio de Gioia potrete leggere il commento alla sentenza della Corte costituzionale n. 189 del 7 ottobre 2021. La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 6, comma 2, lett. b) e c), quest’ultima limitatamente al riferimento alla lett. b), della L. della Regione Lazio n. 27 del 1998 (Disciplina regionale della gestione dei rifiuti) poiché, confliggendo con l’assetto di competenze delineato dal codice dell’ambiente, integra la violazione dell’art. 117, comma 2, lettera s), Cost.

Con la disposizione in esame la Regione Lazio, delegando ai Comuni la funzione amministrativa – attinente alla cura del procedimento di autorizzazione alla realizzazione e gestione degli impianti di smaltimento e recupero di rifiuti derivanti dall’autodemolizione e rottamazione di macchinari e apparecchiature deteriorati e obsoleti – ad essa conferita con legge nazionale, ha inciso, senza esservi abilitata da tale fonte normativa, su una competenza istituita dallo Stato nell’esercizio della sua potestà legislativa esclusiva ai sensi dell’art. 117, comma 2, lett. s), Cost. Infatti, con la delega di funzioni amministrative il soggetto titolare del potere di provvedere su determinati interessi conferisce ad altro soggetto la legittimazione ad adottare atti che rientrano nella propria sfera di attribuzione, così dando luogo a una competenza di carattere derivato, ancorché limitata al solo esercizio della funzione e non incidente sulla sua titolarità.

Il commento di Valerio de Gioia dal titolo: La Regione non può delegare ai Comuni le funzioni ad essa attribuite dal codice dell’ambiente nella gestione dei rifiuti è corredato dal testo integrale della sentenza.

Su NJUS potrete scaricare il PDF della sentenza ed il PDF del commento.