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NJUS - Ancora sui rapporti tra il reato di millantato credito e quello di traffico di influenze illecite

Commento alla sentenza Cass. pen. 27 settembre 2021, n. 35581

Data: 27/09/2021

Sulla nuova rivista digitale NJUS diretta da Valerio de Gioia potrete leggere il commento alla sentenza n. 35581 del 12 maggio 2021 (dep. 27 settembre 2021). La sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha affrontato la questione assai dibattuta, sia in giurisprudenza che in dottrina, relativa alla continuità normativa tra il delitto di millantato credito, di cui all'abrogato art. 346 c.p. e quello di traffico di influenze illecite, previsto dal successivo art. 346-bis, introdotto dalla L. 6 novembre 2012, n. 190 e poi modificato dalla L. 9 gennaio 2019, n. 3.

Le ragioni che alimentano il dibattito sul punto sono sostanzialmente due: a) l'estensione della penale rilevanza, da parte dell'art. 346-bis, alla condotta del c.d. "compratore di fumo", il quale, invece, nella vigenza dell'art. 346, veniva considerato non meritevole di pena; b) con specifico riguardo all'ipotesi del secondo comma dell'art. 346, la scomparsa, nel testo dell'art. 346-bis, dell'espresso riferimento al «pretesto» di dover comprare il favore dell'agente pubblico.

Sul primo punto, la Suprema Corte richiama le osservazioni che hanno condotto le Sezioni unite della Corte (Cass. pen., sez. un., 24 ottobre 2013, n. 12228) a ravvisare continuità normativa tra la previgente concussione per induzione e la nuova fattispecie di induzione indebita ex art. 319-quater c.p.: anche quest'ultima norma, infatti, al pari di quella dell'art. 346-bis, è stata introdotta dalla c.d. "Legge Severino", col dichiarato intento di colpire le "zone grigie" dei rapporti tra cittadini e pubblici amministratori, al fine di preservare non solo il buon andamento e l'imparzialità dell'apparato amministrativo, ma anche la sua reputazione, e perciò considerando meritevole della sanzione penale pure la condotta di coloro che approfittino, a vario titolo ed in vari modi, dell'infedeltà dell'agente pubblico.

Il commento di Giulia Faillaci dal titolo: Ancora sui rapporti tra il reato di millantato credito e quello di traffico di influenze illecite è corredato dal testo integrale della sentenza.

Su NJUS potrete scaricare il PDF della sentenza ed il PDF del commento.