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NJUS - ANCORA SULL'ABUSIVO FRAZIONAMENTO DEL CREDITO

Commento all'ordinanza Cass. civ., sez. II, 29 luglio 2021, n. 21746

Data: 29/07/2021

Sulla nuova rivista digitale NJUS diretta da Valerio de Gioia potrete leggere il commento all'ordinanza della Corte di Cassazione, seconda sezione civile, n. 21746 del 29 luglio 2021. La Corte è stata nuovamente investita della questione dell’abusivo frazionamento giudiziale del credito.

La Corte, partendo dalla ricostruzione del rapporto operata dal Tribunale, ha ritenuto che, benché alla base delle varie obbligazioni – assunte dalla compagnia di assicurazioni sempre con il medesimo perito di fiducia – vi fosse un unico rapporto di durata pluriennale, non può da ciò farsi discendere un'unica prestazione professionale e, correlativamente, un'unica obbligazione di pagamento, essendosi invece in presenza di una pluralità di prestazioni, aventi peraltro il medesimo contenuto e i medesimi caratteri (nella specie, in ogni incarico conferito al perito, risultano indicati gli elementi identificativi della stima da effettuare con una remunerazione collegata unicamente al numero dei sinistri periziati, con accettazione delle parcelle mediante il sistema informatico della compagnia).

Su tali basi, proseguono i giudici di legittimità, deve ritenersi che i distinti crediti maturati siano inscrivibili nel medesimo ambito oggettivo e fondati su un medesimo rapporto di durata.

Il commento di Valerio de Gioia dal titolo: Ancora sull’abusivo frazionamento giudiziale del credito è corredato dal testo integrale della sentenza.

Su NJUS potrete scaricare il PDF della sentenza ed il PDF del commento.