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NJUS - Caso Cucchi: il nesso causale tra condotta ed evento e il concorso di persone nell'omicidio preterintenzionale

Commento alla sentenza Cass. pen. n. 18396 del 9 maggio 2022

Data: 10/05/2022

Sulla nuova rivista digitale NJUS diretta da Valerio de Gioia potrete leggere il commento alla sentenza Cass. pen. n. 18396 del 4 aprile 2022 (dep. 9 maggio 2022). La quinta sezione penale della Corte di Cassazione, intervenendo sul caso “Cucchi”, ha ribadito alcuni principi fondamentali in tema di nesso causale tra azione lesiva ed evento e di omicidio preterintenzionale.

Nel caso concreto, osserva la Suprema Corte, non è escluso che la struttura della spiegazione causale sia complessa e possa contemplare anche le negligenti omissioni dei sanitari ed il progressivo indebolimento dell’organismo del Cucchi determinato dalla prolungata carenza di alimentazione e di idratazione. Tuttavia, tali circostanze non solo non possano ritenersi indipendenti dall’azione dell’imputato, ma altresì non hanno effettivamente deviato l’originaria serie causale, avendone semplicemente favorito o accelerato il decorso evitando di impedirne Io sviluppo, costituendo in tal senso mere concause dell’evento.

In altri termini, è escluso che l’omissione, da parte di soggetti diversi dai carabinieri imputati nel procedimento, dell’intervento che avrebbe in ipotesi potuto evitare la progressione della serie causale dagli stessi innescata, possa costituire causa sopravvenuta da sola sufficiente ad interrompere il rapporto condizionalistico tra la loro condotta e l’evento finale.

Difatti, secondo l’orientamento della Suprema Corte, il collegamento causale tra l’azione lesiva imputata e l’evento che ne è derivato non è interrotto dalla intermedia omissione della condotta che sarebbe stata in ipotesi idonea ad evitare la produzione dell’evento medesimo, qualora questa non costituisca un fatto imprevedibile ovvero uno sviluppo assolutamente atipico della serie causale (Cass. pen., sez. V, 19 ottobre 2021, n. 45241). Tale omissione, ricorrendone le condizioni, può infatti costituire eventualmente il titolo per l’affermazione della concorrente responsabilità del soggetto inadempiente, mentre, nel caso concreto, le omissioni eventualmente imputabili al personale sanitario, come il lamentato rifiuto della vittima di alimentarsi correttamente, non sono stati ritenuti sviluppi imprevedibili o atipici del decorso causale.

Il commento di Giulia Faillaci dal titolo: Caso Cucchi: il nesso causale tra condotta ed evento e il concorso di persone nell'omicidio preterintenzionale è corredato dal testo integrale della sentenza.

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