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NJUS - Il delitto di strage e il concorso di persone nel reato: la Strage di Capaci

Commento alla sentenza Cass. pen. n. 34368 del 16 settembre 2022

Data: 16/09/2022

Sulla nuova rivista digitale NJUS diretta da Valerio de Gioia potete leggere il commento alla sentenza Cass. pen. n. 34368 del 14 giugno 2022 (dep. 16 settembre 2022). La seconda sezione della Corte di cassazione ha ribadito alcuni principi generali in merito al delitto di strage, con riferimento alla nota vicenda della Strage di Capaci, nella quale, il 23 maggio 1992, persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

L’art. 422 c.p. punisce chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 285 c.p., al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità.

La pena è diversamente graduata a seconda dell’esito degli atti criminosi: qualora dal fatto derivi la morte di una o più persone si applica l'ergastolo; in caso contrario, la reclusione non inferiore a quindici anni.

Pacificamente, nel reato di strage (reato di pericolo) il dolo consiste nella coscienza e volontà di porre in essere atti idonei a determinare pericolo per la vita e la integrità fisica della collettività mediante violenza (evento di pericolo), con la possibilità che dal fatto derivi la morte di una o più persone (evento di danno), allo scopo (dolo specifico) di cagionare la morte di un numero indeterminato di persone. Proseguite su www.njus.it    .....

Il commento di Giulia Faillaci dal titolo: Il delitto di strage e il concorso di persone nel reato: la Strage di Capaci è corredato dal testo integrale della sentenza.

Su NJUS potrete scaricare il PDF del commento