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NJUS - L’azione di ripetizione dell’indebito nei confronti della banca e il criterio della c.d. «vicinanza della prova»

Commento all'ordinanza Cass. civ. n. 15033 dell'11 maggio 2022

Data: 11/05/2022

Sulla nuova rivista digitale NJUS diretta da Valerio de Gioia potrete leggere il commento alla ordinanza Cass. civ., n. 15033 dell’11 maggio 2022. La prima sezione civile della Corte di Cassazione ha esaminato la questione dell’onere della prova gravante sul correntista in caso di omessa produzione della documentazione bancaria prima dell’introduzione del giudizio di ripetizione di indebito.

La premessa da cui muovere si riassume in ciò, che, in tema di ripetizione di indebito opera il normale principio dell'onere della prova a carico dell'attore il quale, quindi, è tenuto a dimostrare sia l'avvenuto pagamento sia la mancanza di una causa che lo giustifichi (Cass. 27 novembre 2018, n. 30713; con specifico riguardo alla ripetizione in materia di conto corrente bancario: Cass. 23 ottobre 2017, n. 24948). Il principio trova applicazione anche ove si faccia questione dell'obbligazione restitutoria dipendente dalla (asserita) nullità di singole clausole contrattuali: infatti, chi allega di avere effettuato un pagamento dovuto solo in parte, e proponga nei confronti dell'accipiens l'azione di indebito oggettivo per la somma pagata in eccedenza, ha l'onere di provare l'inesistenza di una causa giustificativa del pagamento per la parte che si assume non dovuta (Cass. 14 maggio 2012, n. 7501).

Sul tema della vicinanza della prova, poi, la Suprema Corte ha già avuto modo di osservare, in relazione al criterio della c.d. vicinanza della prova che, è senz'altro vero che la ripartizione dell'onere della prova deve tenere conto, oltre che della distinzione tra fatti costitutivi e fatti estintivi od impeditivi del diritto, anche del principio, riconducibile all'art. 24 Cost. ed al divieto di interpretare la legge in modo da rendere impossibile o troppo difficile l'esercizio dell'agire in giudizio, della riferibilità o vicinanza o disponibilità dei mezzi di prova.

Il commento di Giovanna Spirito dal titolo: L’azione di ripetizione dell’indebito nei confronti della banca e il criterio della c.d. «vicinanza della prova» è corredato dal testo integrale della sentenza.

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