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NJUS - L'effetto acceleratore della cancerogenesi legata alla prolungata esposizione ad amianto

Commento alla sentenza Cass. pen. n. 32860 del 6 settembre 2021

Data: 06/09/2021

Sulla nuova rivista digitale NJUS diretta da Valerio de Gioia potrete leggere il commento alla sentenza Cass. pen. n. 32860 del 7 aprile 2021 (dep. 6 settembre 2021). La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo cui, in tema di accertamento del rapporto di causalità tra esposizione ad amianto e morte del lavoratore, per affermare la responsabilità dell'imputato fondata sull'effetto acceleratore sul mesotelioma della esposizione ad amianto anche nella fase successiva a quella dell'insorgenza della malattia, il giudice, avendo la relativa legge scientifica di copertura natura probabilistica, deve verificare se l'abbreviazione della latenza della malattia si sia verificata effettivamente nei singoli casi al suo esame, essendo a tal fine necessarie informazioni cronologiche che consentano di affermare che il processo patogenetico si è sviluppato in un periodo significativamente più breve rispetto a quello richiesto nei casi in cui all'iniziazione non segua un'ulteriore esposizione e dovendo altresì essere noti e presenti nella concreta vicenda processuale i fattori che nell'esposizione protratta accelerano il processo (Cass. pen., sez. IV, 14 novembre 2017, n. 16715).

In via generale, il sapere scientifico accessibile al giudice è costituito sia da leggi "universali" (invero assai rare) che asseriscono, nella successione di determinati eventi, invariabili regolarità senza eccezioni, sia da leggi "statistiche" che si limitano ad affermare che il verificarsi di un evento è accompagnato dal verificarsi di un altro evento in una certa percentuale di casi e con una frequenza relativa, con la conseguenza che quest'ultime (ampiamente diffuse nei settori delle scienze naturali, quali la biologia, la medicina e la chimica) sono tanto più dotate di "alto grado di credibilità razionale" o "probabilità logica", quanto più trovano applicazione in un numero sufficientemente elevato di casi e ricevono conferma mediante il ricorso a metodi di prova razionali ed empiricamente controllabili (Cass. pen., sez. un., 10 luglio 2002, n. 30328).

Il commento di Giulia Faillaci dal titolo: L'effetto acceleratore della cancerogenesi legata alla prolungata esposizione ad amianto è corredato dal testo integrale della sentenza.

Su NJUS potrete scaricare il PDF della sentenza ed il PDF del commento.