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NJUS - Strage di Viareggio: l’esclusione della circostanza aggravante della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro ha comportato l’estinzione del reato di omicidio colposo per prescrizione

Commento alla sentenza Cass. pen. n. 32899 del 6 settembre 2021

Data: 07/09/2021

Sulla nuova rivista digitale NJUS diretta da Valerio de Gioia potrete leggere il commento alla sentenza Cass. pen. n. 32899 dell’8 gennaio 2021 (dep. 6 settembre 2021). La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla drammatica vicenda nota come “strage di Viareggio”, con l’esclusione della circostanza aggravante di cui all’art. 589, comma 2, c.p. – secondo cui la pena è aumentata se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro – con conseguente declaratoria di estinzione del reato di omicidio colposo per prescrizione.

Secondo i dettami della imputazione oggettiva dell'evento, nei reati colposi di evento alla causalità materiale deve aggiungersi la causalità della colpa, che viene accertata verificando che l'evento verificatosi corrisponda alla classe di eventi il ​​cui accadere la regola cautelare violata intende evitare (c.d. concretizzazione del rischio) e che il comportamento doveroso mancato avrebbe effettivamente evitato l’evento realizzatosi qualora adottato (efficacia impeditiva del comportamento alternativo lecito). Se la condotta colposa coincide con la trasgressione della regola cautelare, allora il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni se nell'evento si è concretizzato il rischio da queste governato; non è sufficiente il solo rapporto di causalità materiale. 

Per consolidata giurisprudenza, ai fini dell'applicazione degli artt.  589, comma 2, e 590, comma 3, c.p. anche delle norme che, direttamente o indirettamente, perseguono il fine di evitare incidenti sul lavoro o malattie professionali e che, in genere, tendono a garantire la sicurezza del lavoro in relazione all'ambiente in cu esso deve svolgersi, in un caso nel quale è venuto in considerazione il D.M. 22 gennaio 2008, n.  37, che recarsi volte a garantire la sicurezza dei lavori attinenti agli impianti, sia per i lavoratori che per gli utilizzatori (Cass. pen., sez. IV, 17 aprile 2019, n. 33244). Deve trattarsi di regole cautelari di proiezione finalistica verso un rischio connesso a tutte le attività lavorative.

Il commento di Giulia Faillaci dal titolo: Strage di Viareggio: l’esclusione della circostanza aggravante della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro ha comportato l’estinzione del reato di omicidio colposo per prescrizione è corredato dal testo integrale della sentenza.

Su NJUS potrete scaricare il PDF della sentenza ed il PDF del commento.