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NJUS - In tema di reati ambientali il rispetto delle "Best Available Techniques" (BAT) rileva al fine dell'accertamento della abusività della condotta

Commento alla sentenza Cass. pen. n. 33089 del 7 settembre 2021

Data: 07/09/2021

Sulla nuova rivista digitale NJUS diretta da Valerio de Gioia potrete leggere il commento alla sentenza Cass. pen. n. 33089 del 15 luglio 2021 (dep. 7 settembre 2021). La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui, in tema di attività organizzata per il traffico di rifiuti, la verifica della rispondenza delle autorizzazioni ambientali alle BAT (Best Available Techniques) e, in ogni caso, il rispetto di queste ultime, assume rilievo al fine dell'accertamento della abusività della condotta.

Secondo l'univoca giurisprudenza di legittimità, la condotta abusiva in materia ambientale, idonea ad integrare il delitto di cui all'art. 452-quaterdecies c.p. – ai sensi del quale è punito chiunque, al fine di conseguire un ingiusto profitto, con più operazioni e attraverso l’allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, cede, riceve, trasporta, esporta, importa, o comunque gestisce abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti – comprende non soltanto quella svolta in assenza delle prescritte autorizzazioni o sulla base di autorizzazioni scadute o palesemente illegittime o comunque non commisurate alla tipologia di attività richiesta, ma anche quella posta in essere in violazione di leggi statali o regionali — ancorché non strettamente pertinenti al settore ambientale – ovvero di prescrizioni amministrative (Cass. pen., sez. III, 21 settembre 2016, n. 46170; Cass. pen., sez. III, 31 gennaio 2017, n. 15865).

Il commento di Giulia Faillaci dal titolo: In tema di reati ambientali il rispetto delle "Best Available Techniques" (BAT) rileva al fine dell'accertamento della abusività della condotta è corredato dal testo integrale della sentenza.

Su NJUS potrete scaricare il PDF della sentenza ed il PDF del commento.