Enrico Mario Ambrosetti
Filippo Berto
Data di pubblicazione:
Luglio 2025
Durata:
2 ore
Destinatari:
Avvocati, Praticanti avvocati abilitati al patrocinio, Magistrati, Forze dell'ordine, Studenti
VIDEOREGISTRAZIONE webinar 22 luglio 2025
Relatori:
dott. Filippo Berto
prof. avv. Enrico Mario Ambrosetti
Con il webinar si intende esaminare con un approccio
pratico-applicativo le novità normative apportate dal D.L. 11 aprile
2025, n. 48, anche detto decreto “Sicurezza”, convertito dalla L.
9 giugno 2025, n. 80, che investono tanto il campo del diritto
penale, sostanziale e processuale, quanto la legislazione speciale e di
settore.
L’obiettivo che ci si propone è, pertanto, quello di fornire
una guida operativa che possa orientare avvocati, magistrati ed appartenenti alle Forze dell'ordine nella complessa trama delle disposizioni introdotte da un
testo di legge dal contenuto eterogeneo, pur se connotato da una medesima anima
ispiratrice: la tutela della “sicurezza”.
Si è proceduto, dunque, alla suddivisione delle diverse materie trattate dal decreto legge, passando in rassegna le singole novità normative tramite uno schema costante: viene dapprima fornito un inquadramento generale alle disposizioni oggetto di modifica, individuandone il settore e il contesto normativo in cui esse si collocano, per poi addentrarsi nell’analisi degli elementi normativi innovativi, dei profili di maggiore criticità interpretativa e, finanche, dei possibili contrasti con l’ordinamento costituzionale ed eurounitario.
Questa la scaletta dell'incontro:
Introduzione
Obiettivi generali della riforma, tecniche normative utilizzate e breve cenno ai profili di dubbia legittimità costituzionale.
Parte 1. Le nuove fattispecie in materia di terrorismo e le modifiche alla legislazione antimafia
-
artt. 270-quinquies.3 e 435 c. 2 c.p.:
struttura e rapporto con altri delitti.
-
Le modifiche in materia di misure di sicurezza.
-
Breve rassegna delle novità in materia di
gestione dei beni confiscati e tutela dei familiari delle vittime e dei
testimoni di giustizia.
Parte 2. Sicurezza urbana
-
Focus principale sul nuovo delitto di
occupazione arbitraria di immobili destinati ad altrui domicilio e novità
processuali (il nuovo art. 321-bis c.p.p.).
-
Blocco stradale e ferroviario (breve).
-
Cenno alle nuove circostanze aggravanti, in
particolare in materia di truffa e minorata difesa e delitti commessi in
corrispondenza delle stazioni ferroviarie (nuovo art. 61 n. 11-decies)
c.p.).
Parte 3. Tutela delle forze dell’ordine
-
In particolare, la riformulazione dell’art. 583-quater
c.p. (natura giuridica, se aggravante o fattispecie autonoma, e rapporto con il
precedente sistema sanzionatorio). Rapporto tra questa fattispecie e le nuove
aggravanti agli artt. 336 e 337 c.p.
-
Rassegna breve delle altre modifiche in campo
penale (artt. 24, 25, 29, 30 D.L. Sicurezza).
- Modifiche alla legislazione complementare: la dotazione di videocamere al personale delle Forze di polizia, la tutela legale per personale delle Forze di polizia, licenza, porto e detenzione di armi per gli agenti di pubblica sicurezza.
Parte 4. Reati di rivolta
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La struttura delle nuove fattispecie di rivolta.
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La questione della punibilità della resistenza
passiva.
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Estensione del delitto alle condotte realizzate
nei CPR e negli hotspot (art. 27 del D.L. Sicurezza).
Parte 5. Esecuzione penale
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Esecuzione delle pene detentive e delle misure
cautelari per le donne incinte e madri di prole in tenera età: analisi della
legislazione prima e dopo la riforma.
- Le modifiche alla legge sull’ordinamento
penitenziario in materia di lavoro dei detenuti.
Parte 6. Legislazione sulla cannabis e mutui antiusura
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Quali attività sono vietate e quali rimangono
lecite nel campo della coltivazione e commercio della cannabis sativa.
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Linee essenziali della nuova normativa in tema
di tutor per i mutui antiusura.
Conclusioni ed eventuale risposta alle domande
Modalità di fruizione
Dopo la conclusione dell’ordine (gratuito) troverà il link alla videoregistrazione dell'evento accedendo al suo profilo nella sezione “Ordini” cliccando sul relativo ordine. La video registrazione non da diritto ai crediti.