Con sentenza n.
7198 del 24 luglio 2023, la settima sezione del Consiglio di Stato,
intervenendo in tema di concorsi pubblici, ha affermato che la giurisprudenza
amministrativa è costante nel riconoscere all'amministrazione e alla
commissione valutatrice ampia discrezionalità nell'esercizio dell'attività di
individuazione dei criteri di valutazione nell'ambito di una procedura selettiva
di un concorso pubblico, con conseguente limitazione del relativo sindacato di
legittimità del giudice amministrativo alle sole ipotesi di manifesta
irragionevolezza, illogicità, abnormità ovvero non intellegibilità e
trasparenza dei criteri e delle valutazioni, nonché per travisamento di fatto
od errori procedurali.
Sotto il profilo della intellegibilità e trasparenza dei criteri e delle valutazioni, la giurisprudenza ha evidenziato che, in linea con l'ineludibile principio di trasparenza, le commissioni esaminatrici debbano rendere percepibile l'iter logico seguito...
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