Con sentenza n. 14700 del 7 dicembre 2023-10 aprile 2024, la quarta
sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che ammettere che il P.M.
non possa più operare una modifica del capo di imputazione allorquando, in
ragione di una modifica dettata dallo ius superveniens, un reato in origine
procedibile di ufficio sia divenuto procedibile a querela, per l'effetto
determinando, nel caso di carente presentazione di essa da parte della persona
offesa pure nel termine indicato dal diritto intertemporale, la pronuncia
dell'immediata improcedibilità del reato per non poter essere proseguita
l'azione penale per mancanza della condizione di procedibilità, significherebbe
rendere il suddetto potere del P.M. limitato e vulnerabile, e quindi non più
cogente e immanente nel nostro sistema processuale, come, invece, ritenuto da
sempre nell'esegesi espressa dal giudice delle leggi e da questa Corte di
legittimità.
L'art. 517 c.p.p., regolante - per ciò che attiene al caso...
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