Con ordinanza interlocutoria n. 3332 del 10 febbraio 2025, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha affermato che il fatto che si dibatta della natura provvisoria di alcune misure cautelari dipende dalla diversa forma che tali misure possono assumere: evenienza, questa, che è alla base della scelta del legislatore italiano di differenziarne il trattamento (e di differenziarlo sia sul piano generale, nello statuto del procedimento cautelare uniforme, sia in materia di proprietà intellettuale). Alcuni dei provvedimenti cautelari, quelli denominati conservativi, sono finalizzati ad assicurare l’utilità pratica della futura esecuzione, così da impedire la dispersione dei beni che potranno esserne oggetto: in tale prospettiva, si dice che essi sono diretti a neutralizzare il pericolo da infruttuosità del provvedimento a cognizione piena. Tali provvedimenti, tra cui rientrano i sequestri, sono connotati, nell’ordinamento italiano, dalla cosiddetta...
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