Con sentenza n. 6596 del 23 gennaio 2023 (dep. 16 febbraio 2023), la terza sezione penale della Corte di cassazione, intervenendo in tema di violenza sessuale ex art. 609-bis c.p., ha ricordato che nella nozione di atti sessuali debbono farsi rientrare tutti quelli che siano idonei a compromettere la libera determinazione della sessualità della persona e ad invadere la sua sfera sessuale (in questa facendo rientrare anche le zone erogene) con modalità connotate dalla costrizione (violenza, minaccia o abuso di autorità), sostituzione ingannevole di persona, ovvero abuso di inferiorità fisica o psichica.
Tra gli atti idonei ad integrare il delitto di cui all'art. 609-bis c.p. vanno ricompresi anche quelli insidiosi e rapidi, purché ovviamente riguardino zone erogene su persona non consenziente - come ad es. palpamenti, sfregamenti, baci (Cass. pen., sez. III, 26 settembre 2013, n.42871).
La nozione di violenza nel delitto di violenza sessuale, difatti, non è limitata alla...
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