Con sentenza n. 47594 del 29 ottobre-30 dicembre 2024, la terza
sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, avverso le pronunce
della Corte di Cassazione in materia di ingiusta detenzione, non è esperibile
il ricorso straordinario.
L'art. 625-bis c.p.p. stabilisce, testualmente, che è ammessa, a favore del condannato, la richiesta per la correzione dell'errore materiale o di fatto contenuto nei provvedimenti pronunciati dalla corte di cassazione. Ne segue che l'espressione "condannato", nel suo inequivoco significato, segna dei precisi requisiti normativi atti a delimitare il novero dei soggetti privati cui l'ordinamento attribuisce il potere di attivare lo strumento processuale del ricorso straordinario. Si è pertanto affermato che è inammissibile il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto proposto dall'imputato assolto avverso la sentenza della Corte di Cassazione di rigetto del ricorso presentato contro l'ordinanza di reiezione della...
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