Con sentenza n. 10285 del 17 novembre
2022 (dep. 10 marzo 2023), la quinta sezione penale della Corte di Cassazione,
chiamata a pronunciarsi in tema di sopravvenuta procedibilità a querela di
taluni reati per effetto della entrata in vigore della Riforma Cartabia, ha
ricordato che l'inammissibilità del ricorso, sostanziandosi in una mancata
corretta attivazione del rapporto processuale di impugnazione, preclude la
verifica della condizione di procedibilità del reato divenuto, a seguito della
riforma, procedibile a querela.
Sul punto giova richiamare il principio già affermato dalle Sezioni Unite della Corte, secondo cui in tema di condizioni di procedibilità, con riferimento ai reati divenuti perseguibili a querela per effetto del D.L.vo 10 aprile 2018, n. 36 ed ai giudizi pendenti in sede di legittimità, l'inammissibilità del ricorso preclude ulteriori attività di verifica quanto all'esercizio del diritto di querela (Cass. pen., sez. un., 21 giugno 2018, n....
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