Con ordinanza n. 17437 del 25 giugno 2024, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione, intervenendo in tema di confisca antimafia, ha affermato che la salvaguardia del preminente interesse pubblico non possa giustificare il sacrificio inflitto al terzo di buona fede, titolare di un diritto reale di godimento o di garanzia, dovendo considerarsi la sua posizione "protetta dal principio della tutela dell'affidamento incolpevole, che permea di sé ogni ambito dell'ordinamento giuridico" (Corte Cost. 10 gennaio 1997, n. 1), sicché non può mai prescindersi dalla prova dell’effettiva terzietà di chi assume avere diritti sul bene oggetto di confisca, non potendo considerarsi terzo colui che, avendo ricavato vantaggi e utilità, non si sia trovato in una situazione di buona fede e di affidamento incolpevole (Cass. pen., sez. I, 13 novembre 2008, n. 43715). Ne consegue che i terzi titolari di diritti reali, anche di garanzia, su beni immobili sottoposti a confisca...
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