Con sentenza n. 25641 del 31 maggio-1 luglio 2024, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha affrontato il tema delle contestazioni a catena nel giudizio di riesame.
In conformità ai principi generali, non spetta al giudice del riesame, in linea di principio, procedere alla verifica delle condizioni di efficacia della misura cautelare. Non può sfuggire infatti che il tema della contestazione a catena non incide sulla validità della misura, non intaccata dal meccanismo della retrodatazione, ma agisce sul diverso piano dell'efficacia della misura coercitiva disposta, modificandone la decorrenza e i criteri di computo della durata massima. Infatti, il riesame - quale impugnazione de libertate a carattere pienamente devolutivo - è finalizzato alla verifica dei soli requisiti di validità, formali e sostanziali, del provvedimento cautelare impugnato. Per contro, la retrodatazione, al pari di altri eventi produttivi dell'inefficacia della misura cautelare, dovrebbe essere...
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