Con sentenza n. 5682 dell’8 gennaio-12 febbraio 2025, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, secondo il costante orientamento della giurisprudenza di legittimità (v., ex multis, Cass. pen., sez. VI, 31 gennaio 2023, n. 15427; Cass. pen., sez. VI, 12 febbraio 2015, n. 8341; Cass. pen., sez. VI, 28 novembre 2013, n. 48471), in sede di convalida dell’arresto, il giudice, oltre a verificare l’osservanza dei termini previsti dall’art. 386, comma 3 e 390, comma 1, c.p.p., deve controllare la sussistenza dei presupposti legittimanti l’eseguito arresto, ossia valutare la legittimità dell’operato della polizia sulla base di un controllo di ragionevolezza, in relazione allo stato di flagranza ed all’ipotizzabilità di uno dei reati richiamati dagli artt. 380 e 381 c.p.p., in una chiave di lettura che non deve riguardare né la gravità indiziaria e le esigenze cautelari (valutazione questa riservata all’applicabilità delle misure cautelari...
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