Con sentenza depositata il 14
gennaio 2026, n. 1620 (ud. 11 novembre 2025) la Sesta sezione penale della
Corte di cassazione si è occupata di un caso in cui, nel merito, era stata
emessa condanna di due dipendenti di un’agenzia di onoranze funebri per il
delitto di corruzione per l’esercizio della funzione, avendo essi corrisposto
somme di denaro a un operatore obitoriale incaricato di pubblico servizio per
la vestizione delle salme. La Corte di appello di Milano aveva confermato la
decisione di primo grado; gli imputati ricorrevano per cassazione, contestando
l’assenza di un accordo corruttivo e invocando, tra l’altro, la natura modica
delle somme versate.
La Corte di cassazione rigetta i
ricorsi e si esprime in materia di corruzione ex art. 318 c.p.
In particolare, viene chiarito che il reato si configura ogniqualvolta sia accertata l’esistenza di un accordo sinallagmatico tra il privato e il pubblico agente, in forza del quale quest’ultimo riceva o...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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Vincenzo Cardone, Fabrizio Criscuolo, Francesco Verri