La seconda sezione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, con sentenza del 25 maggio 2023 pronunciata nella causa C-575/21, ha dichiarato che l’art. 2, paragrafo 1, l’art. 4, paragrafo 2, lett. b), e paragrafo 3, l’allegato II, punto 10, lett. b), e l’allegato III della direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, come modificata dalla direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, devono essere interpretati nel senso che essi ostano a una normativa nazionale che subordina la realizzazione di una valutazione dell’impatto ambientale di «progetti di riassetto urbano», da un lato, al superamento delle soglie di occupazione di una superficie di almeno 15 ettari e di superficie lorda pavimentata superiore a 150.000 m² e, dall’altro, al fatto che si tratti di un progetto urbanistico...
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