Con sentenza n. 39206 del 20 giugno- 28 settembre 2023, la terza sezione penale della Corte di cassazione si è pronunciata sulla abnormità della ordinanza con cui il giudice dell’udienza preliminare, rilevato che il capo di imputazione redatto dal pubblico ministero riguardava una fattispecie criminosa abrogata con effetto differito (reati in materia di reddito di cittadinanza: art. 7 co. 1 e 2, D.L. n. 4 del 2019), aveva disposto la restituzione degli atti al pubblico ministero, previa dichiarazione di nullità della richiesta di rinvio a giudizio.
La Corte di cassazione ritiene che la declaratoria di nullità della richiesta di rinvio a giudizio resa dal giudice dell’udienza preliminare costituisca un atto abnorme.
Sul punto deve innanzitutto richiamarsi la consolidata affermazione della giurisprudenza di legittimità (cfr. ex multis Cass. pen., sez. un., 16 dicembre 2021, n. 10728; v. anche Cass. pen., sez. un., 22 marzo 2018, n. 40984 e Cass. pen., sez. un., 26 marzo 2009, n....
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