Con ordinanza n. 24605 del 14 agosto 2023, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha affermato che nel caso di domanda di indebito proposta dal correntista l'accertamento del dare e avere può attuarsi con l'utilizzo di prove che forniscano indicazioni certe e complete atte a dar ragione del saldo maturato all'inizio del periodo per cui sono stati prodotti gli estratti conto; ci si può inoltre avvalere di quegli elementi i quali consentano di affermare che il debito, nell'intervallo temporale non documentato, sia inesistente o inferiore al saldo passivo iniziale del primo degli estratti conto prodotti, o che permettono addirittura di affermare che in quell'arco di tempo sia maturato un credito per il cliente stesso; diversamente si devono elaborare conteggi partendo dal primo saldo debitore documentato. L’incompletezza degli estratti conto nel periodo successivo a quello documentato (fino alla chiusura del rapporto) non preclude l’accertamento...
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