Con sentenza n. 5684 del 5 novembre 2024-12 febbraio 2025, la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che nel processo di revisione, la delibazione che avviene de plano, senza avviso al difensore o all'imputato della data fissata per la camera di consiglio, mira a valutare l'ammissibilità della relativa istanza e a verificare che essa sia stata proposta nei casi previsti e con l'osservanza delle norme di legge, nonché che non sia manifestamente infondata. Il giudizio di revisione, invece, mira all'accertamento e alla valutazione delle nuove prove, al fine di stabilire se esse, sole o congiunte a quelle che avevano condotto all'affermazione di responsabilità del condannato, siano tali da dimostrare che costui deve essere prosciolto dal reato ascrittogli (Cass. pen., sez. un., 10 dicembre 1997, n. 18). Per la consolidata interpretazione giurisprudenziale sul tema, sono prove nuove, rilevanti a norma dell'art. 630 lett. c), c.p.p.,...
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