La sentenza 30 aprile 2026, n. 3391 della Sezione IV del Consiglio di Stato affronta un
tema di particolare rilievo nella materia dei contratti pubblici: il rapporto
tra atti interni della pubblica amministrazione, modifica del sinallagma
contrattuale e tutela dell’affidamento del contraente privato.
La controversia nasce dalla gestione di una discarica
affidata da un’Unione montana a una società in house. A seguito dell’aumento
prospettato dei quantitativi di rifiuti conferibili, la società aveva richiesto
un significativo incremento del corrispettivo contrattuale. L’ente, con
deliberazione consiliare, aveva “approvato e accettato” la proposta economica
della società, salvo precisare espressamente che tale deliberazione non
modificava il contratto in essere. Successivamente, il Commissario liquidatore revocava
in autotutela tale delibera, riconoscendo esclusivamente il corrispettivo
originariamente previsto dal contratto.
Con la sentenza n. 3391/2026, il...
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