Con sentenza n. 6971 del 25 novembre 2022 (dep. 17 febbraio 2023), la seconda sezione penale della Corte di cassazione ha dato continuità all’indirizzo giurisprudenziale secondo cui, per la configurabilità del tentativo ex art. 56 c.p., rilevano non solo gli atti esecutivi veri e propri, ma anche quegli atti che, pur classificabili come preparatori, facciano fondatamente ritenere che l'agente, avendo definitivamente approntato il piano criminoso in ogni dettaglio, abbia iniziato ad attuarlo, che l'azione abbia la significativa probabilità di conseguire l'obiettivo programmato e che il delitto sarà commesso, salvo il verificarsi di eventi non prevedibili indipendenti dalla volontà del reo (Cass. pen., sez. II, 4 maggio 2017, n. 24302).
Quanto all'idoneità degli atti, questa va valutata ex ante in relazione alla condotta originaria dell'agente e non con riferimento alle circostanze impreviste che abbiano impedito il verificarsi dell'evento o il compimento dell'azione: essa è...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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