Con sentenza n. 4179 del 26 aprile 2023,
la sesta sezione del Consiglio di Stato ha ribadito il principio secondo cui l’inesauribilità
del potere amministrativo, persistente in capo alla parte pubblica anche in
pendenza del giudizio, pone l’Amministrazione in condizione di riesaminare i
provvedimenti censurati in sede giurisdizionale, pervenendo ad una rinnovata
regolazione del rapporto sostanziale.
Al fine di ricostruire il regime giuridico delle determinazioni sopravvenute e di verificare gli effetti che tali atti sono suscettibili di produrre sul giudizio pendente, occorre distinguere a seconda che il riesame in sede amministrativa: si concluda con un atto favorevole al privato, in quanto idoneo a realizzare l’interesse sostanziale sotteso alla proposizione del ricorso, ovvero dia luogo ad un atto sfavorevole, perché ostativo al conseguimento del bene della vita ambito con l’azione giudiziaria; sia imposto da un ordine emesso in pendenza del giudizio ovvero...
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