La
sesta sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 2253 del 3 marzo 2023, è
intervenuta in materia di edilizia e urbanistica.
È
noto che in materia di individuazione degli effetti giuridici, sostanziali e
processuali, conseguenti alla proposizione di un’istanza di accertamento della
(doppia) conformità, ai sensi dell’art. 36, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, di
opere edilizie contestate come abusive da un’ordinanza di demolizione
precedentemente adottata (e spesso comunque già impugnata) si registrano talune
oscillazioni giurisprudenziali.
Sul tema infatti si sono alternate: a) la tesi che riconduce alla presentazione dell'istanza di accertamento di conformità l'inefficacia della misura demolitoria che farebbe sorgere, in capo all'amministrazione, l'obbligo di rivalutare l'abuso pervenendo ad una nuova pronunzia (cfr., ad esempio, Cons. Stato, sez. VI, 3 marzo 2020 n. 1540, con riferimento anche alla conseguente improcedibilità per sopravvenuta carenza...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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