Con sentenza n. 38397 del 9 giugno-20 settembre 2023, la quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, in tema di liquidazione del quantum relativo alla riparazione per ingiusta detenzione, la giurisprudenza è ormai consolidata nell'affermare (cfr. per tutte Cass. pen., sez. un., 9 maggio 2001, n. 24287) la necessità di contemperare il parametro aritmetico- costituito dal rapporto tra il tetto massimo dell'indennizzo di cui all'art. 315, comma 2, c.p.p. (euro 516.456,90) e il termine massimo della custodia cautelare di cui all'art. 303, comma 4, lett. c), c.p.p. espresso in giorni (sei anni ovvero 2190 giorni), moltiplicato per il periodo anch'esso espresso in giorni, di ingiusta restrizione subita- con il potere di valutazione equitativa attribuito al giudice per la soluzione del caso concreto, che non può però mai comportare lo sfondamento del tetto massimo normativamente stabilito (vedi, oltre alle citate Sezioni Unite 24287/2001 in senso...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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