Con sentenza n. 4722 del 10 maggio 2023, la terza sezione del Consiglio di Stato ha affrontato la questione dei presupposti per il riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi di lavoro a seguito dell’emersione del lavoro irregolare, in particolare, sotto il profilo della capacità contributiva del datore di lavoro.
Giova anzitutto una breve ricostruzione del quadro normativo di riferimento. Con il D.L. 19 maggio 2020, n. 34, all’art. 103, il legislatore ha previsto la procedura di regolarizzazione in favore dei cittadini stranieri “irregolari” sul territorio italiano. Questa disposizione, inserita in un contesto più ampio di regolarizzazione e di protezione di beni fondamentali, aveva, come le altre, la finalità di garantire livelli adeguati di tutela della salute individuale e collettiva in conseguenza della contingente ed eccezionale emergenza sanitaria da Covid-19. L’art. 103 del decreto legge citato, rubricato “emersione di rapporti di...
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